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mercoledì 9 marzo 2016

Come proteggere la nostra chiavetta RTL-SDR dai segnali indesiderati

Chi utilizza come me le chiavette RTL-SDR "economiche" avrà notato che spesso ci si trova a ricevere segnali indesiderati, soprattutto se si utilizzano vicino a stazioni emittenti FM Broadcast. Ci sono anche altre fonti di disturbo di vario tipo, come per esempio servizi digitali di telecontrollo, che possono influire sulla qualità delle nostre ricezioni su varie bande e tutto questo è dovuto essenzialmente alla elevata sensibilità di queste chiavette, contenute nella maggior parte dei casi in contenitori plastici, rendendole quindi permeabili a segnali che interferiscono negativamente sui nostri ascolti.
La soluzione più efficace è quella di mettere la chiavetta in un contenitore metallico, già presente in alcune chiavette di qualità e prestazioni più elevate, in modo da "respingere" questi segnali indesiderati.
In commercio esistono dei contenitori di questo tipo fatti su misura per l'inserimento delle nostre chiavette, alcuni dei quali studiati per un miglior raffreddamento ed una migliore robustezza, ma quella che vi propongo è una soluzione "economica" che vi porterà ad ottenere gli stessi risultati.
Vi piacciono le caramelle "Frisk"? Se non vi piacciono, acquistate ugualmente questo tipo di confezione e regalate a qualcuno il suo contenuto: vi sarà utile!


Il contenitore è di alluminio e le sue dimensioni sono ideali per contenere la nostra chiavetta.
Per poterlo utilizzare in maniera adeguata, dobbiamo ritagliare un'apertura sul fondo da dove far uscire la presa usb.


Qui l'esecuzione è stata molto "artigianale", effettuata con un paio di forbici da elettricista, ma potete fare di meglio con un buon taglierino, visto che lo spessore del contenitore non è elevato.
Se la vostra chiavetta ha una presa MCX laterale, dovete effettuare un foro in corrispondenza della presa, o comunque un altro foro in corrispondenza della vostra presa d'antenna.


Ora il contenitore è pronto per essere utilizzato.


Il lato superiore è uno sportellino richiudibile, ideale quindi per poter completare il lavoro chiudendo il tutto senza viti, nastro o altro.
Per favorire il raffreddamento del chip (anche l'aumento della temperatura della chiavetta incide sul rumore di fondo), vi consiglio di aprire e togliere il contenitore di plastica originale in modo che il calore possa dissiparsi meglio, facendo magari anche un piccolo foro nella parte superiore del contenitore metallico in corrispondenza del led luminoso.

Newsky R820T
Un altro accorgimento per diminuire i possibili disturbi è quello di isolare la parte esterna della presa usb della chiavetta con del nastro adesivo trasparente in modo che la massa della stessa sia scollegata dalla schermatura del cavo usb che va al pc, visto che questo collegamento è superfluo ai fini del funzionamento della chiavetta.
Ora potete inserire la chiavetta nell'alloggiamento lasciando solo la parte inferiore del contenitore di plastica originale (fissate la scheda con un paio di pezzetti di nastro isolante) che farà da isolamento dei contatti della scheda dal metallo del contenitore.


Per verificare l'efficacia di questo lavoro, seguendo le indicazioni dell'ottimo sito di Akos Czermann, ho sintonizzato la chiavetta con il RF Gain al massimo e l'antenna scollegata su uno dei segnali comunque presenti nello spettro della banda FM (ho numerosi ripetitori FM a circa 3 km di distanza) senza contenitore metallico, eppoi con la chiavetta dentro il contenitore. Ecco i risultati:

RTL-SDR senza contenitore metallico

RTL.SDR dentro al contenitore metallico

E' eloquente quanto sia efficace la schermatura data dal contenitore in alluminio (gabbia di Faraday) nei confronti dei segnali indesiderati captati anche senza antenna.
L'estetica finale non sarà "professionale", ma sarà una soluzione semplice ed economica che migliorerà le prestazioni della vostra chiavetta RTL-SDR.


Dalle prove effettuate, la dissipazione del calore anche dopo ore di funzionamento è molto buona ed anche la resistenza meccanica è buona, riparando la chiavetta da eventuali urti.
Buon divertimento!

martedì 25 agosto 2015

Aggiornamento antenne: J-Pole per la banda dei 2 metri

Ho montato sul balcone una nuova antenna per la banda dei 2 metri: si tratta della J-Pole costruita con precisione in acciaio dall'amico Ranieri IZ5TRO.
E' tarata sui 145 MHz e per le sue caratteristiche è da ritenersi soprattutto una monobanda, anche se può essere usata in trasmissione anche sui 430 MHz.
Confrontata con la mia vecchia verticale bibanda VHF-UHF, ha una resa in ricezione migliore di circa 7-8 dB sui 2 metri, con un migliore rapporto segnale/rumore.
Anche sulla banda dei 50 MHz si comporta meglio della bibanda, tanto che il ripetitore IR5UBC sul Monte Labro a 50.420 MHz ora lo ricevo discretamente, mentre con la bibanda era appena sopra il rumore di fondo.
Sempre in ricezione, ha una discreta resa sia in banda aerea che in banda marina, ma non è certo un'antenna a larga banda: sulla banda dei 70 cm. non rende proprio come la bibanda.
Come cavo ho utilizzato l'Airborne 5 della Messi&Paoloni, dello stesso ingombro del RG 58 C/U, ma più leggero e con maggiore efficacia, con conseguente minore attenuazione del segnale.

lunedì 19 novembre 2012

Aggiornamento antenne: loop onde medie e corte

Ho aggiunto al mio parco antenne la loop a quadro per le onde medie che avevo già utilizzato nel mio precedente QTH di Milano e che ho rimesso in funzione, rifacendo tutto il telaio, dopo essere stata abbandonata e mal ridotta in cantina.
La costruzione è molto artigianale ed effettuata con materiale di recupero.
Per il telaio con lato di 75 cm. ho utilizzato delle liste di cartone pressato, leggero, ma abbastanza resistente, incrociate fra loro con dei supporti sempre in cartone pressato agli estremi sui quali ho appoggiato il filo (39 metri di lunghezza totale di tipo elettrico a trecciola ricoperta da 0,5 mm) per un totale di 13 spire distanziate di 9 mm.
Il condensatore variabile (recuperato in una fiera) dovrebbe avere dei valori da 50 a 500 pF, che permette di sintonizzare da 470 a 1548 kHz.

Per ampliare la copertura, mettendo in parallelo la seconda parte si arriva fino ai 340 kHz, invece collegando il variabile tramite un coccodrillo a circa metà dell'avvolgimento si alza la frequenza sintonizzabile fino circa ai 2.800 kHz.
La direttività è buona, riuscendo a discriminare i segnali presenti sulle stesse frequenze, come per esempio sui 1548 kHz fra la Voce della Russia dalla Moldavia e Gold dalla Gran Bretagna oppure sui 657 kHz fra la vicina RAI di Pisa-Coltano e la spagnola RNE 5 da Madrid.
Per il collegamento al ricevitore ho utilizzato la loop in coassiale che avevo già in dotazione e questo accoppiamento non mi sembra che funzioni male, col vantaggio di avere due antenne su un'unica struttura.
Ad un primo controllo, la ricezione della loop in coassiale sulle varie bande in onde corte non ne viene compromessa, avendo prima cura di cortocircuitare l'avvolgimento della loop MW per evitare possibili interferenze fra le due antenne.
Molto utile è stato un semplice manualetto pubblicato parecchi anni fa dal CO.RAD. (Coordinamento del Radioascolto) a cura di Giovanni Lorenzi IT9TZZ, che ha pubblicato diverso materiale in materia di antenne ed altro che potete trovare sul suo sito.

martedì 1 novembre 2011

Schema loop autocostruito mw/sw

Qui lo schema definitivo del loop autocostruito con copertura dalle onde medie alle corte, utilizzato in interno, con una resa variabile sulle varie bande, non essendo dotato di alcun accordo.
Seppure, in linea generale, il livello dei segnali ricevuti sia decisamente inferiore rispetto alla filare esterna, il notevole abbassamento del rumore permette di rendere più comprensibili le modulazioni.
Presto una prova comparativa delle due antenne che ho a disposizione.

domenica 30 ottobre 2011

Nuova antenna per la mia postazione

Seguendo i consigli dell'amico Mauro Giroletti, ho aggiunto alla mia postazione una nuova antenna autocostruita: si tratta di un semplice loop a spira singola del diametro di 75 cm utilizzando un cavo RG58, saldando nel punto di discesa il centrale del capo del cavo alla calza.
L'antenna è collegata direttamente al ricevitore senza alcun accordo, ma questo sarà oggetto di una prossima modifica in quanto la resa dell'antenna non è ottimale su tutte le bande.
Rispetto alla filare esterna di 15 metri il livello dei segnali è ovviamente inferiore, ma notevole è anche la diminuzione del rumore. Inoltre il loop è posizionato internamente, con tutto quello che ne consegue.
Buona la resa nella parte centrale della banda delle onde medie (700-1400 kHz) e sulle lunghe.
Segnale pulito dai 1888 kHz di Civitavecchia Radio, inascoltabile con la filare.
Scarsa la resa in banda tropicale, meglio sulle bande superiori.
Per questi motivi sarà opportuno aggiungere un accordatore, anche passivo, che migliorerà la resa dei segnali sulle diverse bande, anche questo autocostruito.